Guida

Documenti precompilati

I documenti precompilati ti permettono di creare modelli con campi dinamici e generare in un clic lettere, moduli e contratti già compilati con i dati di clienti e pratiche. Questa guida ti accompagna passo per passo, anche se non hai mai usato un software gestionale.

1. Introduzione

La sezione "Documenti precompilati" serve a creare documenti in modo automatico, senza dover riscrivere ogni volta gli stessi dati. Invece di copiare e incollare nome, cognome, indirizzo o numero di pratica da una parte all'altra, prepari una volta sola un modello e lasci che sia il gestionale a riempire i campi al posto tuo.

Il principio è semplice: tu scrivi il testo del documento (per esempio una lettera o un modulo) e, nei punti in cui andrebbero i dati variabili, inserisci dei segnaposto, cioè delle "etichette" come "nome del cliente" o "data della pratica". Al momento della generazione, il sistema sostituisce ogni segnaposto con il dato reale.

In questa sezione puoi:

  • creare e organizzare i tuoi modelli di documento;
  • inserire campi dinamici (segnaposto) che si compilano da soli;
  • generare un documento già compilato partendo da un cliente o da una pratica;
  • esportare in PDF il documento pronto per la stampa, la firma o l'invio;
  • archiviare automaticamente il documento nel fascicolo del cliente o della pratica;
  • modificare, duplicare e aggiornare i modelli nel tempo.
Questa sezione è pensata anche per chi non ha mai usato un gestionale: una volta capito il concetto di "modello con segnaposto", il resto è molto intuitivo.
Ricorda: lavorare sui modelli non modifica i dati dei clienti né delle pratiche. I modelli "leggono" i dati per riempire il documento, ma non li cambiano.

2. Concetti di base: modello, campo dinamico, documento generato

Prima di iniziare a usare la sezione, è utile chiarire tre parole che ricorreranno spesso in questa guida. Capirle ti farà risparmiare molto tempo.

Il modello

Il modello è lo "stampo" del documento: il testo fisso (che non cambia mai) più i punti variabili. Esempi tipici di modello sono una lettera di benvenuto, un modulo di adesione, un contratto, una ricevuta o una comunicazione standard. Il modello si prepara una volta e si riutilizza all'infinito.

Il campo dinamico (segnaposto)

Il campo dinamico, chiamato anche segnaposto, è l'etichetta che indica dove inserire un dato variabile. Quando generi il documento, il segnaposto viene sostituito con il valore reale preso dal gestionale (per esempio il nome del cliente o la data di oggi).

Esempio: nel modello scrivi "Gentile [nome cliente], la informiamo che la sua pratica n. [numero pratica] è stata aperta in data [data apertura]." Al momento della generazione diventa "Gentile Mario Rossi, la informiamo che la sua pratica n. 1287 è stata aperta in data 19/06/2026."

Il documento generato

Il documento generato è il risultato finale: il modello con tutti i segnaposto già sostituiti dai dati reali. È un documento concreto, pronto da scaricare in PDF, stampare, far firmare o inviare al cliente.

In sintesi: il modello è lo stampo, i campi dinamici sono i punti che cambiano, il documento generato è la copia compilata per un cliente specifico.

3. Come accedere ai documenti precompilati

Quando entri nel gestionale con il tuo nome utente e la tua password, ti trovi davanti la schermata principale. Sulla sinistra c'è il menu laterale, una colonna di voci su cui cliccare per navigare tra le varie parti del sistema.

Per arrivare alla sezione che ci interessa:

  1. Guarda il menu a sinistra.
  2. Cerca la voce "Documenti precompilati" (in alcune versioni "Documenti precompilabili" o "Modelli documento").
  3. Cliccala: si apre l'elenco dei modelli disponibili.

A questo punto la pagina si aggiorna e mostra la lista dei modelli già presenti, da cui puoi crearne di nuovi, modificarli oppure generare un documento.

Esempio: se la settimana scorsa hai creato un modello "Lettera di benvenuto", lo ritrovi qui nell'elenco e puoi usarlo subito per un nuovo cliente.
Se non trovi la voce nel menu, può dipendere dai permessi del tuo utente. Contatta il tuo amministratore per farti abilitare.
In molti gestionali puoi generare un documento precompilato anche partendo direttamente dalla scheda di un cliente o di una pratica, senza passare da questa sezione. La sezione "Documenti precompilati" resta comunque il punto centrale per creare e gestire i modelli.

4. Filtri di ricerca dei modelli

Nella parte superiore della schermata trovi una serie di campi chiamati filtri di ricerca. Servono a trovare velocemente i modelli che ti interessano, senza scorrere tutta la lista — utili soprattutto quando i modelli sono molti.

I filtri non modificano, non spostano e non cancellano nessun modello: nascondono temporaneamente quelli che non ti servono, mostrandoti solo gli altri.

4.1 Ricerca per testo

Il campo di ricerca testuale è il filtro più semplice e più usato: funziona come una "lente di ingrandimento" interna all'elenco. Puoi digitare una parte del nome del modello o una parola chiave; il sistema mostra tutti i modelli che contengono il testo digitato nel nome o nella descrizione.

Esempi:
Scrivi lettera → vedrai tutti i modelli che contengono la parola "lettera".
Scrivi contratto → vedrai tutti i modelli di tipo contrattuale.

4.2 Ricerca per categoria o tipo

Se organizzi i modelli in categorie (per esempio "Lettere", "Moduli", "Contratti", "Ricevute"), puoi filtrare l'elenco in base alla categoria. È utile per concentrarti su un solo gruppo di documenti.

Esempio: selezionando la categoria "Moduli" vedrai solo i modelli classificati come moduli.

4.3 Ricerca per stato del modello

Ogni modello può essere attivo (utilizzabile) o archiviato/disattivato (messo da parte). Con questo filtro scegli se vedere solo i modelli attivi, solo quelli archiviati oppure tutti.

Tieni gli elenchi "puliti": archivia i modelli che non usi più, così nella generazione quotidiana trovi solo quelli realmente utili.

4.4 Ricerca per date

Puoi filtrare anche in base alle date: data di creazione o data di ultima modifica del modello. Di solito imposti un intervallo (dal… al…) e il sistema mostra solo i modelli che vi rientrano.

Attenzione: se imposti un intervallo sbagliato (es. dal 10/01 al 09/01) l'elenco può risultare vuoto. Allarga l'intervallo o usa "Reset filtri".

4.5 Il pulsante "Cerca"

Dopo aver impostato uno o più filtri, per applicarli devi cliccare su "Cerca". Il sistema legge i valori impostati, aggiorna l'elenco e mostra solo i modelli che corrispondono ai criteri scelti.

Se modifichi un filtro (ad esempio cambi la categoria o il testo), ricordati di cliccare di nuovo su "Cerca" per aggiornare i risultati.

4.6 Il pulsante "Reset filtri"

Per tornare a vedere tutti i modelli senza alcun filtro attivo, clicca su "Reset filtri": tutti i campi vengono svuotati e l'elenco torna completo.

Se non trovi un modello che sai esistere, nel 99% dei casi un filtro è rimasto attivo. Il primo passo è sempre cliccare su "Reset filtri".

5. L'elenco dei modelli

Una volta impostati (o azzerati) i filtri, nella parte centrale della pagina viene mostrato l'elenco dei modelli: una tabella in righe (una per modello) e colonne (le informazioni di ciascun modello). Da qui puoi aprire, modificare, generare un documento, archiviare e, quando previsto, eliminare i modelli.

Se ti senti "perso", torna sempre alla schermata dell'elenco: da qui raggiungi qualunque modello e tutte le funzioni più usate.

5.1 Struttura generale dell'elenco

L'elenco mostra a colpo d'occhio le informazioni più importanti: una riga di intestazione (in alto) con i nomi delle colonne e tante righe di dati, una per modello. A seconda della configurazione, le colonne possono includere nome, categoria, stato, data di creazione, ultima modifica e le icone delle azioni.

Non è necessario capire tutte le colonne subito: inizia da quelle più familiari (nome, categoria, stato) e scopri le altre con calma.

5.2 Le colonne principali

Nome del modello

Il nome leggibile del modello: dovrebbe descrivere chiaramente a cosa serve (es. "Lettera di benvenuto", "Modulo di adesione").

Più il nome è chiaro, più sarà facile ritrovare il modello con la ricerca testuale.

Categoria / Tipo

Indica il gruppo a cui il modello appartiene (Lettere, Moduli, Contratti, Ricevute…). Aiuta a distinguere a colpo d'occhio i diversi tipi di documento.

Stato

Mostra se il modello è attivo (utilizzabile) o archiviato (messo da parte). Solo i modelli attivi compaiono normalmente in fase di generazione.

Data di creazione / Ultima modifica

Una o più colonne con le date: quando il modello è stato creato e quando è stato aggiornato l'ultima volta. Utili per capire quale versione è la più recente.

Azioni

L'ultima colonna contiene il menu delle azioni (di solito un'icona "▾") con le operazioni disponibili sul singolo modello.

5.3 Ordinare l'elenco

In molte tabelle puoi ordinare i modelli cliccando sull'intestazione di una colonna (es. "Nome" o "Ultima modifica"). Una piccola freccia accanto al nome della colonna indica l'ordine: verso l'alto (crescente) o verso il basso (decrescente).

Esempio: cliccando su "Ultima modifica" vedi per primi i modelli aggiornati di recente.

5.4 Pagine dell'elenco (paginazione)

Se i modelli sono molti, l'elenco è suddiviso in più pagine. In fondo alla tabella trovi i numeri di pagina e i pulsanti per andare avanti/indietro o saltare a una pagina specifica.

Se non vedi un modello che ti aspetti, verifica di trovarti alla prima pagina e non su una pagina successiva.

5.5 Il menu Azioni di ogni modello

Nell'ultima parte di ogni riga trovi l'icona del menu Azioni (di solito "▾"). Cliccandola compare un piccolo elenco di operazioni: Apri/Modifica il modello, Genera documento, Duplica, Archivia ed Elimina (solo quando le regole del gestionale lo permettono).

Nei capitoli successivi vedremo in dettaglio ognuna di queste azioni.

6. Come creare un nuovo modello

Creare un modello è l'operazione che farai per prima: una volta pronto, lo riutilizzerai ogni volta che ti serve quel tipo di documento. Il gestionale ti guida attraverso pochi passaggi semplici: dai un nome al modello, scrivi il testo, inserisci i campi dinamici, controlla l'anteprima e salvi.

Pensa a quali documenti produci più spesso: quelli sono i primi modelli da creare, perché ti faranno risparmiare più tempo.

6.1 Dove si trova il pulsante "Nuovo modello"

Cerca il pulsante dedicato in alto a destra nella pagina dell'elenco: a seconda della versione può chiamarsi "Nuovo modello", "Crea modello" o essere un'icona "+". Cliccandolo si apre la schermata di creazione.

6.2 Dati generali del modello

La prima parte della scheda raccoglie le informazioni di base del modello:

  • Nome: il titolo con cui ritroverai il modello (es. "Lettera di benvenuto");
  • Categoria/Tipo: il gruppo a cui appartiene (Lettere, Moduli, Contratti…);
  • Descrizione (facoltativa): una breve nota su quando e come usarlo;
  • Stato: di norma "Attivo" per renderlo subito utilizzabile.
Usa nomi e categorie coerenti fin dall'inizio: gli elenchi resteranno ordinati anche quando i modelli diventeranno tanti.

6.3 Scrivere il testo nell'editor

Il cuore del modello è l'editor di testo, simile a un comune programma di videoscrittura. Qui scrivi il contenuto fisso del documento: intestazione, paragrafi, formule di apertura e chiusura. Puoi usare grassetto, corsivo, elenchi, allineamenti e titoli, come faresti normalmente.

Scrivi prima tutto il testo fisso, come se il documento fosse rivolto a un cliente generico. I dati variabili li aggiungerai al passo successivo con i campi dinamici.

6.4 Inserire i campi dinamici (segnaposto)

Quando arrivi a un punto del testo in cui serve un dato variabile (il nome del cliente, l'indirizzo, il numero della pratica, una data, un importo), inserisci un campo dinamico al posto di scriverlo a mano.

Di solito vicino all'editor trovi un elenco dei campi disponibili (un menu a tendina o un pannello "Inserisci campo"): scegli il campo che ti serve e il sistema inserisce il segnaposto nel punto in cui si trova il cursore.

I campi disponibili attingono ai dati già presenti nel gestionale, ad esempio:

  • Dati del cliente/contatto: nome, cognome, ragione sociale, indirizzo, recapiti, codice fiscale/partita IVA;
  • Dati della pratica: numero/ID, titolo, data di apertura, scadenza, stato, operatore assegnato;
  • Dati economici (se previsti): importi, prezzo, riferimenti di pagamento;
  • Dati generali: data odierna, nome dell'operatore che genera il documento, dati della tua attività/sede.
Esempio: scrivi "Gentile " poi inserisci il campo "Nome cliente", continui con ", la sua pratica n. " e inserisci "Numero pratica". Nel modello vedrai i segnaposto; nel documento generato compariranno i dati reali.
Non riscrivere a mano i segnaposto copiandoli da un altro punto: inseriscili sempre dall'elenco dei campi disponibili, così sei certo che il nome del campo sia esatto e venga riconosciuto in fase di generazione.

6.5 Impaginazione, intestazione e logo

Molti gestionali permettono di curare anche l'aspetto del documento: intestazione con i dati e il logo della tua attività, piè di pagina, margini e font. Questi elementi danno al documento finale un aspetto professionale e uniforme.

Imposta una volta intestazione e logo: tutti i documenti generati da quel modello li erediteranno automaticamente, mantenendo un'immagine coerente.

6.6 Anteprima del modello

Prima di salvare, usa l'anteprima per vedere come apparirà il documento. In molti casi l'anteprima mostra i segnaposto con dati di esempio, così verifichi che il testo "scorra" bene anche con i valori reali.

Controlla soprattutto gli spazi e la punteggiatura attorno ai campi dinamici (es. che non resti uno spazio doppio o una virgola fuori posto).

6.7 Salvare il modello

Completati i campi obbligatori, clicca su "Salva". Da quel momento il modello compare nell'elenco ed è pronto per generare documenti.

Se chiudi la pagina senza salvare, perderai tutto il lavoro fatto fino a quel momento.
  1. Clicca su "Nuovo modello".
  2. Compila nome, categoria e descrizione.
  3. Scrivi il testo fisso nell'editor.
  4. Inserisci i campi dinamici nei punti variabili.
  5. Sistema intestazione, logo e impaginazione.
  6. Controlla l'anteprima e clicca "Salva".
Un modello ben costruito si paga da solo in pochi utilizzi: il tempo speso a prepararlo lo recuperi a ogni documento generato.

7. I campi dinamici in dettaglio

I campi dinamici sono il vero "motore" dei documenti precompilati. Vale la pena dedicare qualche minuto a capirli bene, perché da loro dipende la correttezza di tutti i documenti che genererai.

7.1 Che cosa sono e come funzionano

Un campo dinamico è un segnaposto inserito nel testo del modello. Finché lavori sul modello vedi il segnaposto (un'etichetta, ad esempio "[Nome cliente]"); quando generi il documento per un cliente specifico, il sistema sostituisce ogni segnaposto con il valore corrispondente preso dal gestionale.

Esempio: il segnaposto "[Data odierna]" diventa la data del giorno in cui generi il documento; "[Ragione sociale]" diventa il nome dell'azienda del cliente selezionato.

7.2 Da dove arrivano i dati

I valori che riempiono i segnaposto non vengono inventati: provengono dai dati già inseriti nel gestionale. Ecco perché è importante tenere aggiornate le anagrafiche.

  • I campi del cliente/contatto attingono alla scheda anagrafica del contatto che selezioni;
  • i campi della pratica attingono alla pratica da cui generi il documento;
  • i campi generali (data odierna, operatore, dati della sede) li imposta il sistema in automatico.
Se un dato compare sbagliato nel documento, quasi sempre è sbagliato (o mancante) nell'anagrafica del cliente o nella pratica: correggi lì il dato e rigenera il documento.

7.3 Campi vuoti o dati mancanti

Se un campo dinamico fa riferimento a un dato non compilato (per esempio l'indirizzo manca nella scheda del cliente), nel documento generato quel punto risulterà vuoto. Il documento si genera comunque, ma con uno spazio non riempito.

Prima di generare un documento importante (un contratto, una comunicazione ufficiale), verifica che i dati richiesti dal modello siano presenti nell'anagrafica e nella pratica, per evitare documenti con buchi.

7.4 Consigli pratici sui segnaposto

Inseriscili sempre dall'elenco

Scegli i campi dal pannello "Inserisci campo", mai scrivendoli a mano: eviti errori di battitura che impedirebbero la sostituzione.

Attenzione agli spazi

Controlla che attorno al segnaposto ci sia la spaziatura giusta, così il testo resta leggibile anche con valori lunghi o corti.

Riusa gli stessi campi

Puoi inserire lo stesso campo più volte nello stesso modello (es. il nome del cliente sia nell'intestazione sia nella formula di saluto): verranno tutti compilati con lo stesso valore.

L'elenco esatto dei campi disponibili dipende dai moduli attivi nel tuo gestionale (anagrafica, pratiche, economia, tesseramento, ecc.). Il principio di funzionamento, però, è sempre lo stesso.

8. Generare un documento e esportarlo in PDF

Una volta pronti i modelli, generare un documento richiede pochi secondi: scegli il modello, indichi il cliente o la pratica e il sistema produce il documento già compilato, pronto da esportare in PDF.

Questa è l'operazione che farai più spesso: tutto il lavoro fatto sui modelli serve proprio a rendere questo passaggio rapidissimo.

8.1 Da dove si avvia la generazione

Puoi generare un documento da più punti del gestionale:

  • dall'elenco dei modelli, scegliendo "Genera documento" dal menu Azioni di un modello;
  • dalla scheda di una pratica, nella sezione documenti, scegliendo un modello da compilare;
  • dalla scheda di un cliente/contatto, dove spesso è presente un pulsante per generare un documento precompilato.
Avviare la generazione dalla pratica o dal cliente è in genere il modo più rapido: il destinatario è già selezionato e i campi vengono compilati con i suoi dati.

8.2 Scegliere il modello e il destinatario

Se parti dall'elenco modelli, dopo aver scelto "Genera documento" il sistema ti chiede a chi riferire il documento: cerchi e selezioni il cliente (digitando nome, cognome o ragione sociale) e, se richiesto, la pratica collegata. Se invece parti dalla scheda di un cliente o di una pratica, il destinatario è già impostato e devi solo scegliere il modello.

Verifica di aver selezionato il destinatario corretto: il documento verrà compilato con i suoi dati e, di solito, archiviato nel suo fascicolo.

8.3 Controllare il documento generato

Prima di finalizzare, il gestionale mostra un'anteprima del documento con tutti i campi già compilati. È il momento giusto per controllare che i dati siano corretti e completi.

Se noti un dato sbagliato, correggilo nell'anagrafica del cliente o nella pratica e rigenera: così il dato resta corretto anche per i documenti futuri.

8.4 Esportare in PDF

Quando il documento è corretto, clicca su "Esporta in PDF" (o "Genera PDF"). Il sistema produce un file PDF, il formato più adatto perché mantiene l'impaginazione su qualunque dispositivo ed è pronto per la stampa, la firma e l'invio.

Il PDF è "fotografato" al momento della generazione: rappresenta i dati così com'erano in quell'istante. Se i dati cambiano in seguito, dovrai generare un nuovo documento.

8.5 Salvare nel fascicolo del cliente o della pratica

In molti gestionali il documento generato viene archiviato automaticamente tra i documenti del cliente o della pratica, così lo ritrovi in qualsiasi momento senza doverlo rigenerare. In alternativa puoi salvarlo manualmente nell'archivio documentale.

Archiviare il documento generato ti crea uno storico: saprai sempre quale comunicazione o modulo è stato prodotto per quel cliente e quando.

8.6 Inviare il documento al cliente

Una volta generato il PDF puoi inviarlo al cliente. A seconda dei moduli attivi puoi allegarlo a un'email, renderlo disponibile nell'area riservata del cliente, oppure semplicemente scaricarlo per stamparlo o inoltrarlo.

Se invii documenti che contengono dati personali, rispetta sempre i consensi e le regole sulla privacy (GDPR): invia solo a chi ha fornito i recapiti e il consenso, e condividi i documenti solo con il diretto interessato.
  1. Avvia la generazione (da modello, pratica o cliente).
  2. Seleziona il modello e il destinatario.
  3. Controlla l'anteprima con i dati compilati.
  4. Esporta in PDF.
  5. Archivia nel fascicolo e, se serve, invialo al cliente.
Con i modelli pronti, produrre un documento corretto richiede meno tempo che scriverne uno a mano — e con molti meno errori.

9. Modificare, duplicare e organizzare i modelli

I modelli non sono fissi: si possono aggiornare, copiare e riorganizzare nel tempo, man mano che cambiano i tuoi testi standard o le tue esigenze.

9.1 Modificare un modello esistente

Per aggiornare un modello, aprilo dal menu Azioni → Modifica. Torni nella stessa schermata della creazione: puoi correggere il testo, aggiungere o togliere campi dinamici, cambiare intestazione e impaginazione. Al termine clicca sempre su "Salva".

Modificare il modello cambia i documenti che genererai d'ora in poi. I documenti PDF già generati e archiviati restano com'erano: non si aggiornano da soli.

9.2 Duplicare un modello

Se ti serve un nuovo modello molto simile a uno esistente, conviene duplicarlo invece di ripartire da zero. Dal menu Azioni scegli "Duplica": il sistema crea una copia identica che puoi rinominare e modificare liberamente.

Esempio: da una "Lettera di benvenuto" puoi creare per duplicazione una "Lettera di benvenuto - versione breve", cambiando solo i paragrafi che ti interessano.
La duplicazione è il modo più veloce per costruire una libreria di modelli coerenti tra loro.

9.3 Organizzare i modelli in categorie

Quando i modelli aumentano, le categorie diventano fondamentali per ritrovarli in fretta. Raggruppa i modelli per tipo di documento (Lettere, Moduli, Contratti, Ricevute…) e usa nomi chiari e uniformi.

Una buona organizzazione in categorie rende rapidissima la scelta del modello in fase di generazione, soprattutto se lavori in team.

9.4 Aggiornamenti e versioni del modello

Se un testo standard cambia (per esempio aggiorni una formula o un riferimento normativo), aggiorna il modello e salva. Se vuoi conservare anche la versione precedente, puoi duplicare il modello prima di modificarlo e archiviare la vecchia copia.

Prima di modificare in modo importante un modello molto usato, valuta se conviene tenerne una copia archiviata: così potrai sempre tornare alla versione precedente se necessario.

10. Archiviazione ed eliminazione dei modelli

Quando un modello non serve più, invece di eliminarlo subito è quasi sempre meglio archiviarlo. L'archiviazione lo toglie dagli elenchi di uso quotidiano ma lo conserva, così puoi recuperarlo in futuro.

NON confondere "archiviare" con "eliminare": l'archiviazione mette il modello da parte, l'eliminazione lo rimuove davvero dal gestionale.

10.1 Archiviare un modello

Dal menu Azioni → Archivia sposti il modello tra quelli archiviati. Non comparirà più tra i modelli attivi (né in fase di generazione), ma resta consultabile filtrando per stato "Archiviato". Il sistema può chiederti una conferma.

10.2 Riattivare un modello archiviato

Se ti serve di nuovo un modello archiviato, filtralo per stato "Archiviato", aprilo e usa "Riattiva" (o riportalo allo stato "Attivo" dalla scheda). Tornerà disponibile per la generazione dei documenti.

Esempio: archivi un modulo che usi solo a inizio anno; quando torna il periodo, lo riattivi in pochi secondi senza ricrearlo.

10.3 Eliminare un modello

L'eliminazione è l'azione più delicata perché rimuove definitivamente il modello. Per questo è in genere limitata e il pulsante "Elimina" compare spesso solo dopo che il modello è stato archiviato, così da evitare cancellazioni accidentali. Alla conferma, il modello viene rimosso in modo irreversibile.

L'eliminazione del modello non cancella i documenti PDF già generati e archiviati: quelli restano nei fascicoli dei clienti. Viene rimosso solo lo "stampo", che non potrai più riutilizzare.
  1. Usa il modello finché ti serve.
  2. Archivialo quando non lo usi più spesso.
  3. Riattivalo se torna utile.
  4. Eliminalo solo se sei sicuro al 100% di non averne più bisogno.
L'archiviazione è il metodo più sicuro per tenere ordine senza rischi; l'eliminazione va usata solo in casi eccezionali.

11. Domande frequenti (FAQ)

Le risposte alle domande più comuni quando si lavora con i documenti precompilati. Spesso, se qualcosa non ti è chiaro, la risposta è proprio qui.

11.1 A cosa servono esattamente i documenti precompilati?

Servono a produrre documenti ripetitivi (lettere, moduli, contratti, ricevute, comunicazioni) senza riscrivere ogni volta i dati. Prepari un modello con i campi dinamici e il gestionale lo compila automaticamente con i dati del cliente o della pratica.

Più un documento è ripetitivo, più conviene trasformarlo in un modello precompilato.

11.2 Nel documento generato è rimasto un segnaposto invece del dato. Perché?

Di solito succede quando il segnaposto è stato scritto a mano (con un errore di battitura) invece di essere inserito dall'elenco dei campi: il sistema non lo riconosce e quindi non lo sostituisce.

Soluzione: apri il modello, rimuovi il segnaposto scritto a mano e reinseriscilo dal pannello "Inserisci campo", poi rigenera il documento.

11.3 Un campo è uscito vuoto nel documento. Come mai?

Significa che il dato corrispondente non è presente nell'anagrafica del cliente o nella pratica. Il documento si genera comunque, ma quel punto resta vuoto.

Compila il dato mancante nella scheda del cliente o della pratica, poi rigenera il documento.

11.4 Un dato compare sbagliato. Devo correggere il modello?

No: il modello inserisce solo il segnaposto. Il valore arriva dai dati del cliente o della pratica. Se il dato è sbagliato, correggilo nell'anagrafica o nella pratica e rigenera.

11.5 Ho modificato il modello dopo aver generato un documento: cambia anche quello vecchio?

No. I documenti PDF già generati e archiviati restano com'erano. Le modifiche al modello valgono solo per i documenti che genererai d'ora in avanti.

11.6 Posso esportare in formati diversi dal PDF?

Il formato principale è il PDF, perché mantiene l'impaginazione ed è adatto a stampa, firma e invio. Alcune versioni permettono anche altri formati o la sola stampa diretta; dipende dalla configurazione del tuo gestionale.

11.7 Dove finisce il documento generato?

In genere viene archiviato automaticamente tra i documenti del cliente o della pratica da cui l'hai generato, e puoi anche scaricarlo subito in PDF. Lo ritrovi quindi nel fascicolo, senza bisogno di rigenerarlo.

11.8 Non trovo il campo dinamico che mi serve. Cosa faccio?

L'elenco dei campi disponibili dipende dai moduli attivi nel tuo gestionale. Se un campo non c'è, potrebbe non essere previsto in quella configurazione.

Verifica con il tuo amministratore se il dato che cerchi è gestito altrove o se è possibile abilitare il campo necessario.

11.9 Non riesco a creare o modificare i modelli. Perché?

La creazione e la modifica dei modelli possono richiedere permessi specifici. Se sei un operatore semplice potresti poter solo generare documenti, ma non modificare i modelli.

Parlane con l'amministratore: potrà assegnarti i permessi mancanti se necessario.

11.10 Non vedo il pulsante "Elimina". Come mai?

Spesso il pulsante Elimina compare solo dopo aver archiviato il modello, oppure richiede permessi particolari. È una protezione contro le cancellazioni accidentali.

Archivia prima, elimina poi (solo se davvero necessario).

11.11 I documenti contengono dati personali: cosa devo sapere sul GDPR?

I documenti precompilati possono contenere dati personali dei clienti. Quando li generi, li archivi o li invii, rispetta sempre le regole sulla privacy: condividi i documenti solo con il diretto interessato, invia comunicazioni solo a chi ha fornito i recapiti e il consenso, e conserva i file in modo sicuro nel gestionale.

Evita di inviare per errore il documento di un cliente a un altro contatto: controlla sempre il destinatario prima di generare e inviare.

11.12 Dove posso trovare altre informazioni?

Puoi consultare questo manuale online e gli altri argomenti della guida, in particolare quelli su gestione documentale, anagrafica clienti, pratiche e comunicazioni, che si collegano direttamente ai documenti precompilati.

Ricorda: leggere fa risparmiare tempo. Se leggi una volta, eviti di chiedere dieci volte.

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